L'Albania è stata abitata fin dai tempi antichi. Durante il III millennio a.C. con le invasioni indo-europee, il territorio venne abitato da una popolazione chiamata Balcani i cui discendenti sarebbero poi diventati gli Illiri, greci, turchi. Diverse le tribù illiriche che occuparono i territori dell'attuale Albania nel II millenio a.C.
Nel VII secolo a.C il territorio venne occupato dai greci che vi insediarono delle colonie autonome con il compito principale di agevolare il commercio con la madre patria in Grecia e con le popolazioni locali delle tribù illiriche.
Nel 167 a.C. i Romani conquistarono tutto il territorio balcano e l'Albania, che ebbe grazie a questo un lungo periodo di pace e prosperità.
Alla caduta dell'Impero Romano gli illiri vennero forzati a migrare verso sud da altrettante ondate migratorie di popoli invasori (Visigoti, Unni, Ostrogoti, Slavi).
Nell'XI secolo Bizantini, bulgari e normanni si contesero il territorio nel settentrione della regione illirica che, prima ancora del periodo romano, si estendeva fino alla parte nord del Danubio. Il quel periodo il nome dell'attuale Albania era Arberi.
Nel 1344 l'Albania fu annessa alla Serbia con la quale ne condivise il destino comune nell'invasione da parte dell'Impero Ottomano, che avvenne nel 1479. Durante i lunghi anni della resistenza albanese ai turchi, si ricorda la figura eroica di Gjergj Kastrioti Skenderbeu, la cui morte segnò la caduta del Paese in mano agli invasori. Seguirono quattro secoli di dominio ottomano fino al 1912.
Tra il 1910 e il 1912 il territorio fu segnato da diverse insurrezioni contro il governo turco, le quali culminarono nella dichiarazione d'indipendenza e nella formazione del governo provinciale guidato da Ismail Qemali.
La Conferenza di Londra del 1913 delusero le aspirazioni di indipendenza, con la connessione della metà dell'Albania, il Kosovo, alla Serbia e con parte del suo meridione alla Grecia. Il tutto con grande disaccordo dell'Italia e degli austro-ungarici che decisero di consolidare il territorio nel Principato di Albania.
Nel 1925 il Paese si ritrovò nelle mani di Ahmet Zogu, che con un colpo di stato politico-militare trasformò la nazione in un regno che venne tuttavia destabilizzato dall'occupazione militare dell'Italia nel 1939. Durante il conflitto mondiale essa venne invasa anche dalle truppe tedesche che furono cacciate grazie alle resistenze partigiane guidate dai filo-comunisti di Enver Hoxha.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i comunisti proclamarono la Repubblica del Popolo di Albania. Il regime comunista, non allineato alla super potenza russa, duro fino al 1990. Fino al 1985 il paese fu guidato da Enver Hoxha.
Nell'era post-comunista, l'Albania ha visto la rinascita di uno Stato democratico con che si sta faticosamente riprendendo verso uno un difficile sviluppo socio-economico frenato da cinquant'anni di autarchia in nome del comunismo. L'Albania spera di entrare a far parte in un prossimo futuro della Comunità Europea