Perchč un viaggio in Albania
Mirupafshim, Arrivederci Albania
Cronaca di un viaggio tra montagne, aquile e muli in terra d'Albania
Un viaggio cosģ straordinario č difficile da raccontare. O perché ci pare che nessuna parola sia adatta, o perché, raccontandolo, si teme di falsificarne la realtą. Cosģ, adesso che siamo tornati a casa, quelle cose che laggił parevano chissą che si son dissolte, sono volate via, fino a credere che non sia successo niente.
In dieci abbiamo fortemente creduto in questa impresa e questa nostra fede ci ha dato una tale tranquilla certezza da farci attraversare anche il mondo senza alcun turbamento.
Cosģ, sballate e rimontate le nostre bici aviotrasportate, siamo partiti.
Buon giorno Albania! o meglio Mirėdita Shqipėria!
Pedalare per quelle strade č stato come andare a ritroso nel tempo, come forare pareti temporali.
I luoghi attraversati invitavano tutti ad una sosta. Avremmo voluto, ogni volta, fermarci e portare con noi quelle persone e quei paesaggi.
Tante, interminabili e dure salite. Poi altrettante ripide e lunghe discese. Guardando, dalla bicicletta che precipitava nel paesaggio, abbiamo offerto il viso al fresco che, come noi, scendeva dai monti.
Ed il cuore batteva per l'emozione.
Le nostre giornate sono cosģ volate, fresche ed ariose, tra cielo e vento.
Abbiamo dapprima costeggiato un mare limpido ed azzurro gustandone i tramonti nell'incanto della sera, attraversato montagne altissime, pedalato lungo fiumi e sotto cascate dall'acqua lieve e trasparente. Case antiche, diroccate. Altre pretenziose od incompiute, orribili scheletri innalzati al cielo. Ginestre in fiore, cisti, cardi, papaveri di un rosso violento ed indescrivibile, campi di colza in fiore ci accompagnavano lungo la strada o si riflettevano nei vetri di vecchie finestre affacciate sul fiume e la fatica pareva cosģ pił leggera.
Ogni attimo č stato vissuto a fondo senza l'assillo di consumarlo in fretta.
Ecco un luogo tranquillo per una sosta ristoratrice: grandi prati ed intorno un respiro di pace. Non c'č alcuna osteria, solo un ponte tibetano, un capitello votivo ortodosso e qualche masso per sedersi. C'č perņ tanto silenzio ed il vento arriva discreto e fresco, sufficiente per far volare appena l'aquilone di Elisa, nostro cucciolo, e per ricordarci come potrebbe essere la vita.
Tanti gli incontri: la gente ci guardava con occhi miti e, curiosa, ci chiedeva la nostra provenienza. Volti scavati dal sole e dalla fatica. Gente generosa e leale in dignitosa povertą.
Allincontro un saluto con la mano destra sul cuore: Mirėdita, Buona giornata!
Ora che ogni diffidenza č definitivamente caduta, torneremo presto!
Mirupafshim, Arrivederci accogliente ed affascinante terra d'Albania!
LA SCHEDA TECNICA
In aereo da Verona a Tiranė/Tirana e ritorno con le nostre bici al seguito. Minibus e furgone per trasporto bici fino a Durrės/Durazzo allandata e da Berat al ritorno.
Partenza in bicicletta, bagagli al seguito, da Ardenica direzione sud lungo il mare con tappa a Vlorė/Valona, Himarė, Butrinti al confine con la Grecia, poi ritorno per vallate interne verso nord Gjirokastėr/Girocastro, , Pėrmet, Ēorovodė e Berat.
Durata: 9 giorni, di cui due di viaggio.
Lunghezza: 470 km circa
Difficoltą percorso: molto impegnativo per il dislivello, per lunghi tratti con fondo sterrato e per i bagagli al seguito in buona parte delle tappe. Dislivello complessivo 6.400 metri circa.
E non solo bici! 14 km di rafting lungo il tratto pił spettacolare del fiume Osumi con pareti a picco, cascate e ambiente incontaminato.